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Astronomia che passione! Corso di Astronomia a Brossasco. Primo incontro.

Giovedì scorso si è tenuta la prima lezione del corso di Astronomia, organizzata presso e con l’aiuto del “Segnavia” di Brossasco, una struttura veramente splendida, posta all’inizio della Valle Varaita.

Alla lezione erano presenti 41 persone, oltre agli organizzatori… in totale eravamo quasi una cinquantina.

Nicola aveva portato tutti i suoi strumenti e li aveva montati a fianco dello schermo di proiezione: il binocolo, il rifrattore acromatico, il bel celestron c8 ultima.

L’argomento del primo incontro era meraviglioso: “Racconti di due Amici Astrofili”. Nella locandina le parole Amici ed Astrofili erano scritte in minuscolo… probabilmente per pudore. Ma dopo la loro lezione e conoscendoli di persona da molti anni non potevo scrivere queste due parole senza la rispettosa maiuscola, perché l’Amicizia e l’Amore per l’Astronomia sono la chiave di volta della loro e della nostra passione.

Dopo l’introduzione di Alberto, che ha spiegato le finalità dell’Associazione e le varie attività in cui è impegnata, Mario ha chiesto che venisse fatto interamente buio, affinché ogni persona presente, potesse raccogliere la luce delle stelle, presente dentro di se.

Per quindici minuti ha toccato le corde delle singole persone. Ci ha fatto ritornare bambini, narrandoci di tempi e luoghi andati ed arrivando a citare a memoria l’Andrea Chénier di Umberto Giordano, nella nota romanza che celebra la perfezione del Creato. Poi ha chiesto di accendere la luce ed ha continuato a parlare.

I visi dei partecipanti erano mutati in quei 15 minuti di buio e di parole dirette al cuore. Lo vedevi, guardandogli negli occhi.

Poco dopo, ha iniziato a parlare Nicola. Con la sola luce del proiettore.

Nicola ha affrontato l’osservazione sul campo, i sottili piaceri dell’astrofilo, i suoi strumenti e le difficoltà cui deve andare incontro.

Terminata la proiezione delle slides, è stato un duetto tra Nicola e Mario, che con simpatia hanno descritto i moti planetari, arrivando a rappresentarli coreograficamente.

Il pubblico è sembrato molto partecipe e notevole è stato il coinvolgimento sia durante che dopo la lezione.
Il giorno successivo è stato un fiorire di adesioni alle pagine facebook dell’Associazione e dell’Osservatorio di Bellino.

Un di all’azzurro spazio
guardai profondo,
e ai prati colmi di viole,
pioveva l’oro il sole,
e folgorava d’oro il mondo;
parea la Terra un immane tesor,
e a lei serviva di scrigno,
il Firmamento.
Su dalla terra a la mia fronte
veniva una carezza viva, un bacio.
Gridai, vinto d’amor:
T’amo, tù che mi baci,
divinamente bella,
o patria mia!

da Andrea Chénier di Umberto Giordano