Archivio di giugno 2014

Giovedi 12 Giugno doppio appuntamento con l’astronomia. Per coloro che non avessero ancora ritirato la tessera 2014 il ritrovo è nella nostra sede in via Gino Eula n.23 a Chiusa Pesio dalle ore 21.30 alle ore 22.00. Subito ci dopo troviamo tutti a Combe nel piazzale con i telescopi pronti per osservare i pianeti e la luna visibili in questo periodo.

Per informazioni e adesioni contattare la segreteria:castellino.pietro@yahoo.it oppure Facebook  “astrofilibisalta”

Ingresso libero.

Cielo del mese di Giugno

Astronomicamente parlando, Giugno è uno dei mesi più ricco di eventi. Il più importante sarà il giorno 21 alle ore 10.52 UTC, momento in cui si verificherà il Solstizio d’estate, con il sole che rimarrà sopra l’orizzonte per circa 15 ore alle nostre latitudini (approssimativamente 45° Nord).

Inizia, così, il periodo caratterizzato dalle tipiche costellazioni estive, accompagnate dal centro della Via Lattea e dalle dense nubi stellari che sono visibili nelle serate più limpide. Tra le costellazioni più conosciute intorno alle 22.30, quando entriamo nella notte astronomica, troviamo la Lira, il Cigno e l’Aquila. Proprio a queste costellazioni appartengono tre stelle molto luminose chiamate Vega, Deneb e Altair: immaginando di congiungere i loro punti luminosi si crea una forma geometrica che viene chiamata il “Triangolo estivo”. Un’altra stella che vale la pena osservare è Arturo nella costellazione del Bootes. La sua luminosità spicca anche nei cieli che purtroppo sono influenzati dall’inquinamento luminoso. A metà strada tra Vega ed Arturo è possibile osservare con un piccolo binocolo il famoso ammasso stellare M13 nella costellazione di Ercole.

I pianeti facilmente osservabili in questo periodo sono Marte, che si trova allo zenit nella costellazione della Vergine ed assume un colore rossastro, e Saturno, che si trova ad est nella costellazione della Bilancia, dal tipico colore giallastro.

In questo mese le ore di buio disponibili sono poche, ma con le temperature che iniziano ad essere più gradevoli abbiamo la possibilità di alzare lo sguardo in alto per godere di uno spettacolo naturale che spesso la frenesia di tutti i giorni ci fa dimenticare.

Buone osservazioni,

Andreis Alberto.

A quale distanza vedremmo ancora il Sole?

Questa mattina, mi sono messo a fantasticare sulla distanza a cui dovremmo installare il telescopio di Bellino per vedere ancora il nostro Sole, se fossimo su un astronave senza limiti di tempo, né di carburante.
Nella configurazione visuale, dovremmo spingerci a 6500 anni luce dal Sole. Grosso modo nella posizione ove si trova il magnetar SGR0418 una stella a neutroni con un campo magnetico un milione di volte più potente di quello del sole! oppure nella bella nebulosa sh2-230 nell’Auriga.
Nella configurazione fotografica, andremmo 10 volte più distanti, al limite esterno della via lattea… magari nei pressi di M53, un ammasso globulare che vediamo nella Chioma di Berenice, spesso trascurato perché poco appariscente per via della sulla distanza più che doppia rispetto al più noto ammasso globulare di Ercole o a quello del Boote.

Una foto dell’Osservatorio di Bellino

bellino

Domenica primo Giugno 2014 abbiamo fatto una lunga sessione di didattica astronomica, prima di natura solare presso il Melezè (il sole mostrava straordinarie protuberanze)… poi, la sera (dopo un concerto di musica classica) presso l’Osservatorio astronomico dove ci hanno raggiunto una cinquantina di interessati. IL cielo, in quel momento, si era completamente coperto (a tratti è stato possibile Marte a basso ingrandimento). Enrico ha proiettato le foto astronomiche dei soci, rispondendo alle domande dei presenti, trasformando la serata in una bella lezione sull’astronomia.
Quando è stato possibile muoversi (prima eravamo compressi con gente che guardava la conferenza in piedi sulle scale), ho scattato questa foto. La posa è di 45 secondi… quindi le persone appaiono evanescenti come “fantasmi”.