Archivio di novembre 2014

Sonda Philae: Molecole organiche contenenti carbonio nell’atmosfera cometaria.

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Dopo il rocambolesco atterraggio il lander Philae, nel breve lasso di tempo a sua disposizione causa la limitata durata delle batterie e dalla sfavorevole posizione in termini di esposizione solare, è riuscito a far entrare in funzione praticamente tutti gli strumenti di cui era corredato, completando un prima sequenza di esperimenti.
Il più rilevante di questi è stato senz’altro il Cosac (COmetary SAmpling and Composition) che ha rilevato tracce di molecole organiche contenenti carbonio nell’atmosfera cometaria.
Restiamo in attesa dei risultati ottenuti dal Cosac in relazione all’analisi dei campioni prelevati attraverso le perforazioni effettuate al suolo dal trapano SD2.

Attualmente lo strumento che ha dato le risposte più immediate è Mupus (MUlti PUrpose Sensors for surface and sub-surface science)  che ha “percosso” la cometa 67/P danneggiandosi però dopo sette minuti di sforzo, lamentandosi scherzosamente su Twitter per averla trovata poco collaborativa.
Mupus ci ha rivelato una cometa ben più dura di quanto si aspettavano gli scienziati, al punto che il “martello” non è riuscito a raccogliere dati sotto la superficie cometaria, rivelando un inaspettato guscio di ghiaccio compatto, oltre il quale non è riuscito ad andare, coperto da uno strato di polvere di 10-20 centimetri.
La bassa densità della cometa, misurata dagli altri strumenti di Rosetta, lascia però pensare che sotto il guscio la composizione debba essere costituita da un ghiaccio più poroso.

A questo punto non ci resta che attendere il possibile risveglio del lander Philae con l’avvicinarsi della cometa al perielio solare del 13 agosto 2015, infatti a quel punto la vicinanza al Sole consentirebbe ai pannelli solari della sonda di rifornirla di energia, anche grazie alla manovra di spostamento di appena 4 centimetri ed una rotazione di 35°, eseguita in extremis dal controllo a terra prima che le batterie si scaricassero completamente.

L’imprevisto andamento dell’atterraggio ha comunque un risvolto positivo, la nuova e non voluta posizione del lander, in ombra in una buca della superficie cometaria dopo i due ben noti rimbalzi sulla dura superficie della cometa in fase di atterraggio, consentirà alla sonda di non surriscaldarsi e di protrarre il suo periodo di vita ben oltre le iniziali aspettative e chissà, magari regalarci ancora grandissime emozioni legate a qualche meravigliosa scoperta.

Il viaggio è appena iniziato.

Missione Rosetta 12 Novembre 2014: Atterraggio sulla cometa 67P Churyumov-Gerasimenko

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Rosetta è una missione spaziale sviluppata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

La sonda è partita nel 2004 ed il suo obiettivo principale è lo studio della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.

La sonda è formata da due elementi: la sonda vera e propria “Rosetta” e il lander “Philae”.

Mercoledì 12 Novembre 2014,  se la missione avrà successo, sarà la prima volta nella storia che uno strumento costruito dall’uomo, toccherà la superficie di una cometa.

Il nome della sonda deriva dalla Stele di Rosetta perché si spera che la missione riesca a svelare i segreti riguardanti il sistema solare, la formazione dei pianeti, della vita sulla Terra e della provenienza dell’elemento fondamentale al suo sviluppo…l’acqua!

Il nome del lander deriva invece dall’isola di Philae, in cui fu ritrovato un obelisco che ha aiutato la decifrazione della stele di Rosetta.

Insieme riusciranno a decifrare il mistero della vita?

 

Programma e gli orari dell’atterraggio: http://www.dei.unipd.it/rosetta

Diretta in streaming presso il sito dell’ESA: http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Rosetta

Diretta presso il Cinema Monviso di Cuneo: