L’astronomia, in ambiente MacOS / Linux

Buona giornata.

Questa pagina nasce come promemoria (per uno smemorato come me) e come potenziale aiuto a chi voglia avvicinarsi ai software astronomici in ambiente MacOS o Linux.

Fino a qualche anno fa i sw astronomici in questo ambiente si contavano sulle dita di una mano, erano molto specialistici o a versione estremamente beta ed instabili. Molto è cambiato, tanto che (a mio avviso) oramai ha poco senso avere un computer da campo in ambiente windows (suscettibile di avere un sacco di problemi software), al contrario di una piattaforma basata su unix (ed in particolare linux, per l’ampia disponibilità di eseguibili precompilati e testati).

Riguardo MacOS, il discorso è un poco più critico, molti sw sono disponibili su entrambe le piattaforme, tuttavia in alcuni casi mancano le SDK specifiche (per cui mancano alcune funzioni) o i binari sono più vecchi o, ancora, per quanto siano disponibili i sorgenti… non è immediato compilarli. Esemplare, ad esempio, la situazione di phd (che chi fa foto, indubbiamente conosce per averlo usato… o almeno sentito nominare in ambiente windows). Dalla versione 2 viene sviluppato opensource su piattaforma linux e distribuito anche su windows e mac. La versione linux supporta le indilib (di cui parlerò più avanti) ed alcuni sensori comuni (come le QHY / magzero) la versione windows non supporta le indilib, ma supporta quei sensori… la versione mac non supporta le indilib (per un motivo a me oscuro, visto che le indilib esistono per mac, al contrario che su windows (anche se ne esistono dei port)) e non supporta quei sensori.

Oltre al fatto che utilizzare un portatile mac da oltre 1000 euro e con la scocca in alluminio non è furbissimo in condizioni climatiche comuni all’aperto (freddo ed umidità estrema). Una volta mi è capitato che mi restasse la mano incollata per il freddo ad un treppiede di acciaio… immagino che con l’alluminio sia ancora peggio.

Questo però non vuol dire che non possa essere un’ottima idea un portatile mac per uso astronomico, prendendo alcune precauzioni… soprattutto per la fase elaborativa (i monitor sono ben tarati, l’architettura è costruita molto bene e sono estremamente stabili; se cercate un portatile windows con dischi ssd e monitor della stessa qualità e con il medesimo supporto vi sfido a trovare qualcosa di inferiore ai 3000 euro, mentre un air 13″ facilmente lo trovate al di sotto dei 1000 nuovo… ed in più mantiene un ottimo valore nel tempo, quando lo vorrete rivendere).

Detto questo, in ambiente windows avrete sentito parlare delle librerie astronomiche ASCOM. In ambiente unix hanno sviluppato le INDILIB che fanno la medesima cosa, meglio e con maggiore integrazione. Sono sviluppate da e per osservatori astronomici con grande supporto e sono un pacchetto affidabile per gestire completamente un osservatorio, dai sensori al tetto, persino con soluzioni di automatizzazione su rélé personalizzate.

http://www.indilib.org

Questo è un buon punto di partenza per gestire tutta la vostra attrezzatura astronomica.

A questo punto avrete bisogno di un planetario. Esistono Cartes du ciel (sky chart http://www.ap-i.net/skychart/it/start) e stellarium (http://www.stellarium.org/it/) che conoscerete indubbiamente in ambito windows. Ma meglio ancora è kstars, perché integra totalmente le indilib e permette di gestire totalmente l’osservatorio, comprese riprese, autoguida e puntamento polare. Sotto linux è integrato nell’ambiente kde (che trovate preinstallato su buona parte dei sistemi). Sotto mac si può compilare… oppure scaricare i binari (http://www.indilib.org/forum/ekos/525-ekos-on-mac-os-x.html cercate nelle ultime pagine l’ultima versione disponibile).

Ecco, un consiglio, riguardo linux è quello di utilizzare i repository ufficiali su cui sono installate versioni affidabili e testate, piuttosto che mettervi a pasticciare il sistema operativo con versioni beta. Sotto mac, purtroppo, quasi niente è disponibile sull’app store e se lo è, la versione altrove gratuita è a pagamento (brutta roba).

Se fate planetario in alta risoluzione esistono gli eseguibili per mac sia di Registax che di Autostacker (utilizzano Winery) http://www.williamwinters.com/registax-and-autostakkert-on-osx

Il pacchetto astrometry.net è disponibile, per il solving delle riprese.

Per l’elaborazione delle riprese, come su windows, vi consiglio Pixinsight che è multipiattaforma (e a mio avviso il miglior software di elaborazione astronomica). E’ a pagamento ma vale ogni centesimo… ed è multilicenza. Peraltro supporta le indilib e a breve farà anche l’autoguida (già adesso fa le riprese).

Se volete riprendere un video in alta risoluzione, potete usare Oacapture (http://www.openastroproject.org/tag/oacapture/)

Ed ecco un mio personale consiglio per il muletto astronomico da campo. Comprate un raspberry3. Costa un’inezia, pesa meno, consuma ancora meno. E’ un minipc a cui potete collegare tutta la vostra strumentazione e con rete wifi. Lo alloggiate sulla montatura (quindi niente cavi penzolanti). Ci installate le indilib e poi tramite kstars o altri programmi vi ci collegate da remoto. Fine dei problemi software dell’ultimo minuto ed il mac (se ne avete uno) lo tenete ben protetto in macchina o in casa, mentre il raspberry se ne sta al freddo e alle intemperie).
In alternativa, al raspberry vi collegate con un tablet da remoto. Fine delle paure e dei problemi.

Ecco perché vi dicevo che, a mio avviso, un portatile windows da campo ha poco senso e ne avrà sempre meno, in futuro.

Roberto

Geminidi 2015

Grande lavoro per la nostra postazione di monitoraggio del cielo notturno nella notte tra il 14 e il 15 dicembre!

 

Lo sciame delle Geminidi, originato dall’asteroide 32oo Phaeton, è attualmente uno tra i più attivi, ma la concomitanza con le fredde notti di dicembre non contribuisce a renderlo particolarmente famoso. La nostra telecamera, che probabilmente non patisce il freddo, ha registrato ben 222 video nei quali compaiono a volte addirittura catture multiple di stelle cadenti.

 

Ecco, in un’immagine, ciò che è successo  sopra il cielo di Cuneo in una sola notte: liberi di esprimere più di 200 desideri!

Geminidi 2015

 

Halloween 2015 presso l’Osservatorio di Bellino

Quale foto della serata

Il cielo del mese di Luglio

Luglio, in astronomia, significa notti brevi! Per questo gli astrofotografi non riescono ad esprimere tutte le loro potenzialità e preferiscono prendersi un pò di vacanza. Quindi non rimane che ritornare al “visuale”.

Non c’è nulla di meglio che dedicare una serata estiva all’osservazione visuale, utilizzando semplicemente un plaid e, se vogliamo fare i professionisti, un binocolo.

Gli oggetti osservabili in questo periodo sono molti e presenti nelle costellazioni della Lira, del Cigno e dell’ Aquila. Ma se vogliamo goderci questo momento di relax, è sufficiente ammirare la concentrazione di stelle che  attraversa le sopra citate costellazioni, che compongono la Via Lattea estiva. A partire da nord fino alle latitudini più basse verso sud, la Via Lattea divide la volta celeste in due parti, attraversando la costellazione del Cigno. Verso l’orizzonte intensifica la luminosità e dona una vitalità particolare alle costellazioni del Sagittario e dello Scorpione.

Ogni tanto ci capiterà di osservare qualche stella cadente e, se usiamo un po’ di fantasia, non è detto che qualche desiderio si avveri.

Tra tante stelle, verso sud, c’è la possibilità di individuare un oggetto luminoso che si distingue perchè non “scintilla”: stiamo parlando di Saturno, che è nel suo periodo di miglior visibilità.

 

Buone osservazioni…in completo relax!

Andreis Alberto

Apertura Osservatorio Bellino Sabato 20 e Domenica 21 Giugno 2015

Sabato 20 Giugno dalle ore 22,30 alle ore 24,00 apre l’Osservatorio Astronomico di Bellino.

Presso la nostra struttura, dotata di un telescopio Celestron c14 con apertura di 356mm e focale di circa 4mt, osserveremo Saturno ed i suoi imponenti anelli dal diametro di circa 9.5 volte superiore alla terra.

Scruteremo il sesto pianeta in ordine di distanza dal sole, insieme a numerose piazze italiane che partecipano alla manifestazione indetta dall’UAI, per dare la possibilità a tutti di osservare e conoscere meglio il gigante gassoso secondo come dimensioni solo a Giove.

Domenica 21 dalle ore 10.00 alle ore 12.00, riprendono le osservazioni solari, con spiegazioni sulle tecniche di ripresa e di visualizzazione in totale sicurezza.

Gli astrofili esperti dell’ Associazione Astrofili Bisalta Vi aspettano presso l’osservatorio in località Celle nel comune di Bellino in val Varaita per la serata di Sabato20 e presso il rifugio Melezè sito in località S. Anna di Bellino per osservare la nostra stella.

L’ingresso è gratuito. Prenotazione obbligatoria a: osservatorioastronomicobellino@yahoo.it

Vi aspettiamo numerosi!

Apertura Osservatorio Astronomico Bellino 23 Maggio 2015

Sabato 23 Maggio dalle ore 22,00 alle ore 24,00 riapre l’Osservatorio Astronomico di Bellino.

Dopo la pausa invernale che hanno portato abbondanti nevicate, finalmente possiamo tornare a scrutare uno dei cieli più scuri del nostro paese.

In val Varaita, presso la località Celle nel comune di Bellino è presente la nostra struttura che è dotata di un telescopio Celestron c14 con apertura di 356mm e focale di circa 4mt.

Tutti gli appassionati e non, con l’ aiuto degli astrofili esperti dell’ Associazione Astrofili Bisalta, sarano guidati alla scoperta di oggetti come Galassie, Nebulose e ammassi stellari presenti nel firmamento. Impareranno a conoscere le principali costellazioni senza dimenticare di osservare i dettagli di Giove e Saturno che in questo periodo sono facilmente rintracciabili.

L’ingresso è gratuito. Prenotazione obbligatoria a: osservatorioastronomicobellino@yahoo.it

Vi aspettiamo numerosi!

Il cielo del mese di Marzo

Marzo 2015 sarà un mese ricco di appuntamenti importanti per noi astrofili. Il 20 alle ore 22,45 avremo l’equinozio di primavera, di conseguenza Domenica 29 entrerà in vigore l’ora legale. Sempre in questo giorno, potremo godere di uno degli spettacoli più importanti ed affascinati: L’eclisse di Sole. Alle ore 10,32, la luna passando davanti al Sole, oscurerà la sua superficie del 70% circa ( latitudini di Torino). L’inizio è previsto per le ore 9,24 e terminerà alle 11,44. Gli orari indicati sono riferiti alle nostre località. Ricordo come sempre, di adottare tutte le precauzioni e gli strumenti adatti, per poter osservare questo meraviglioso evento in totale sicurezza. Per vedere il Sole oscurato al 100% dobbiamo salire di latitudine spostandoci nell’Atlantico settentrionale sulle isole Faerorer o le Svalbard.

Sempre verso la fine del mese, quando è periodo di Luna nuova, durante tutta la notte, sarà possibile osservare il passaggio di tutte le costellazioni che compongono la nostra volta celeste. Sparsi in ogni costellazione, sono presenti i 110 oggetti che compongono il catalogo Messier. Da qui nasce la famosa maratona di Messier disputata ogni anno dagli astrofili più tenaci che non soffrono troppo freddo e sonno.

I pianeti visibili in questo mese sono molti. Iniziamo con Giove che continua a dominare la Notte. Sorgendo molto prima del tramonto, lo troveremo già alto rispetto l’orizzonte a sud est nelle prime ore di buio, per poi tramontare poco prima dell’alba.

Saturno sorge nelle ore centrali della notte e culmina all’alba, nel frattempo un ora prima del sole, sorge Mercurio che è ben visibile ad occhio nudo. Venere, la stella della sera, danza con Marte prima del tramonto. Vista la loro vicinanza possiamo apprezzare le diverse colorazioni della superficie oltre alla spiccata differenza di luminosità. Insieme a questi ultimi due pianeti troviamo Urano ma senza uno strumento adatto e un po’ più di buio può risultare più complicato rintracciarlo.

Nettuno è molto vicino al Sole di conseguenza inosservabile.

Buone osservazioni, Andreis Alberto.

Cometa C/2014 Q2 Lovejoy

Takahashi TSA 102 f/6

C/2014 Q2 Lovejoy ripresa da Roberto Barcellona, al fuoco del Takahashi TSA 102 f/6  da Castelmagno 105 pose da 50 secondi.

Una serie di immagini di questa splendida cometa ripresa presso il santuario di Castelmagno nella notte tra il 14 ed il 15 gennaio 2015.

In visuale la cometa si presenta nitidamente visibile in luce diretta, senza strumenti, come un oggetto nebuloso piuttosto debole. Passando in visione distolta mostra nettamente la lunga coda.

Lo strumento ideale per l’osservazione è un binocolo da almeno 50 mm di diametro intorno ai 10 ingrandimenti, dove mostra senza fatica una lunga coda a ventaglio (parzialmente chiuso) molto simile a come appare nella foto a grande campo.
Il colore è nettamente verde al binocolo, grazie alla composizione chimica (cianogeno, un composto dall’odore simile a quello delle mandorle amare).

Con i telescopi, la coda si perde, per via dell’elevata magnitudine del nucleo. Sarebbe interessante provare ad osservarla con piccoli rifrattori ad ingrandimento medio basso e da siti molto scuri.

Fondamentale osservarla in alta quota (altrimenti la coda viene filtrata dall’atmosfera e dallo smog e non esce neppure nelle foto a lunga posa). Come importante è la qualità del cielo, in primo luogo che sia scuro e poi che vi sia un seeing buono.

Ecco come l’ho ripresa dal Santuario di Castelmagno, con Leica Apo Telyt 180 f3.4 e Takahashi TSA 102 f/6.
Le ultime due riprese sono di natura scientifica e mostrano l’attività del nucleo (sottrazione del gradiente rotazionale sulla chioma, centrata sul falso nucleo).

Attualmente si trova nei pressi delle Pleiadi, ma si sposterà in direzione del Perseo.
Gli orari sono comodi: prima serata fin oltre la mezza notte… e nei prossimi giorni, pur procedendo verso ovest, la cometa si alzerà di declinazione.

La magnitudine, purtroppo è destinata a calare (attualmente si trova nella fase di plateau del massimo).

Il video dell’Associazione: “Viaggio nel cosmo”

Ho appena terminato di aggiungere l’audio ed editato qualche taglio, oltre ad aggiungere qualche ripresa degli ultimi mesi. Spero che vi piaccia!

Cielo del mese di Dicembre

Il mese di dicembre sancisce la fine dell’ autunno e l’ inizio dell’ inverno, con il solstizio che segna il passaggio astronomico tra le due stagioni. Allo Zenit è possibile individuare una splendida Via Lattea, che non è luminosa come quella estiva, ma pur sempre affascinate. Intorno alle ore 23 la costellazione di Orione è interamente visibile verso Est con tutti i suoi oggetti, tra i quali: la famosa Nebulosa di Orione facilmente osservabile con piccoli strumenti, la Nebulosa Fiamma e la Testa di Cavallo che richiedono strumenti con aperture un po’ più generose.

Al meridiano troviamo l’Ariete e subito dopo il Toro, che si mostrerà dapprima con le Pleiadi e poi con l’arancione Aldebaran per lasciar posto poi alle famose “corna” dell’animale, dove si può individuare il resto di supernova M1 del catalogo Messier .

Verso Nord inizia a risalire la costellazione dell’ Orsa Maggiore, la cui parte superiore è chiamata Grande Carro, visibile tutto l’anno perché circumpolare come il Cefeo e il Drago; lo è anche Cassiopea con le nebulose Cuore e Anima oggetti molto belli da fotografare. Al centro, la stella polare ruota di poco rimanendo pressochè nella stessa posizione tutto l’anno. Poco sotto Cassiopea si individua la costellazione del Perseo che offre uno degli oggetti più facili da osservare: il famoso Doppio Ammasso (Xi e Chi Persei), composto da due ammassi aperti e osservabili con uno strumento a largo campo come un binocolo. Ancora visibile ma inizia ad abbassarsi verso Ovest è la costellazione di Andromeda con la famosa galassia M31.

Due sono gli sciami meteorici che merita citare per la loro attività:

Le GEMINIDI dal 07/12 al 17/12 con picco il giorno 14. Sciame meteorico annuale visibile nei pressi della stella alfa dei Gemelli e le URSIDI dal 17/12 al 26/12 con picco il giorno 22 visibile nei pressi dell’ Orsa minore.

I pianeti osservabili in questo periodo sono facilmente individuabili per la loro luminosità.

Giove domina praticamente tutta la notte, attraversando in moto retrogrado la costellazione del Leone. Saturno inizia ad allontanarsi dal Sole e possiamo scorgerlo all’alba nella costellazione della Bilancia. Urano, osservabile per quasi tutta la notte continua a rimanere nella costellazione dei Pesci.

In attesa di vedere come si comporterà a fine anno la cometa C / 2014 Q2 (Lovejoy), che dovrebbe raggiungere magnitudini apparenti intorno alla 7/8 grandezza, auguro a tutti buone feste.

Andreis Alberto.