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Cielo del mese
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Introduzione
1° giovedì del mese

Benvenuti nel sito web dell'Associazione Astrofili Bisalta (AAB).

L'AAB ha sede in Boves (Cuneo). In questo sito troverete le informazioni sulle nostre attività, e le prime indicazioni necessarie per entrare a far parte dell'associazione.

Ogni primo giovedì del mese ci incontriamo nella sede di Chiusa di Pesio in Via G. Eula n.23, presso la Biblioteca Civica.
Le serate sono aperte a tutti e sono l'occasione per ottenere informazioni tecniche, iscriversi o, semplicemente, fare conoscenza con gli altri soci.
Mappa interattiva
Il cielo di Gennaio

Venere e Giove gli astri più brillanti del cielo
Dicembre è terminato senza portare precipitazioni nevose; sono state molte le giornate e le nottate serene, accompagnate da un tasso di umidità molto basso. Molti avranno senz’altro alzato lo sguardo al cielo, aspettando le attese perturbazioni nevose, che sovente a Cuneo arrivano da ovest; verso questa direzione, subito dopo il tramonto del Sole è ben visibile Venere. Il pianeta più vicino alla Terra è inconfondibile, sia per l'intensa lumonosità (che lo rende visibile ad occhio nudo anche in pieno giorno), sia per la sua tonalità bianca. Durante il mese di gennaio le condizioni osservative miglioreranno sempre più, la magnitudine rimarrà stabile (- 4,0) , ma il diametro sarà ancora puttosto modesto, da 12,7 a 12,9 secondi d' arco. Il pianeta tramonterà alle 19:28 il primo gennaio e alle 19:41 durante la fine del mese. In maggio si avrà la massima luminosità del pianeta, che incrementerà di 0,5 magnitudini, e il 6 giugno si verificherà il transito sul disco del Sole. Avremo, comunque, altre occasioni per approfondire l'argomento.
Se rivolgiamo lo sguardo verso sud, nelle prime ore della notte, possiamo osservare Giove, che continua ad essere ben visibile per buona parte della notte: raggiunge il meridiano alle 18:49 del 15 gennaio per tramontare all' 01:38.
Tra le costellazioni più facilmente riconoscibili del cielo invernale, l’Auriga è sicuramente da menzionare. Tolomeo, geografo e astronomo (100-175 circa), nel suo Almagesto riportava l'Auriga insieme alle altre 47 costellazioni antiche. Formata da un grande pentagono, in un vertice si trova la luminosa Capella, la sesta stella più luminosa della volta celeste . La costellazione raffigura un cocchiere con in braccio la capretta Amaltea, formata da un piccolo triangolo isoscele, ai vertici le stelle epsilon, zeta ed eta Aur.
All' interno della costellazione sono vibilibi, anche con un modesto binocolo, tre ammassi aperti distanti circa 4000 a.l., catalogati nel 1764 da Charles Messier come M36-M37-M38. La scoperta di queste aggregazioni stellari avvenne alcuni anni prima, nel 1654, da parte di Giovanni Battista Odierna, Astronomo e Architetto nato a Ragusa . Per osservare questi bellissimi ammassi aperti è comunque consigliabile allontanarsi delle luci della città ed osservare senza la presenza della Luna; in queste condizioni anche la Via Lattea invernale si renderà visibile, aggiungendo fascino alla vostra esperienza astronomica.

Pietro Castellino
Prossimi appuntamenti
● 17/02/2011 Ore 21:00 – Cuneo – Serata osservativa pubblica presso il Liceo Scientifico “G.Peano”
● 16/03/2011 Ore 21:00 – Cuneo – Serata osservativa pubblica presso il Liceo Scientifico “G.Peano”
● 13/04/2011 Ore 21:00 – Cuneo – Serata osservativa pubblica presso il Liceo Scientifico “G.Peano”
● 04/05/2011 Ore 21:00 – Cuneo – Serata osservativa pubblica presso il Liceo Scientifico “G.Peano”
● 25/05/2011 Ore 21:00 – Cuneo – Serata osservativa pubblica presso il Liceo Scientifico “G.Peano”
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